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  • lun 22 set 2025

Condomini e sfida energetica: Anaci punta su efficienza e sicurezza

Anaci 2025: amministratori di condominio tra sfida energetica ed efficienza, con priorità a sicurezza, innovazione e nuove competenze.

La transizione energetica per i condomìni italiani si intreccia sempre più con il tema della sicurezza. È questo il messaggio emerso dall’undicesima edizione del convegno giuridico-normativo Anaci, che ha riunito a Baveno oltre 1.200 professionisti da tutta Italia.

Il presidente nazionale Anaci, Francesco Burrelli, ha sottolineato come la corsa verso le emissioni zero richieste dall’Europa non possa prescindere da interventi sulla sicurezza strutturale, sismica, impiantistica e tecnologica. «Gli errori del superbonus non devono ripetersi – ha dichiarato – ma dobbiamo costruire case sicure e pronte a nuove forme di vivibilità. Il condominio del futuro sarà sociale ed efficiente, con beni comuni a beneficio di tutti».

Il ruolo del nuovo amministratore
Secondo Burrelli, l’amministratore del futuro dovrà possedere competenze sempre più trasversali, capaci di affrontare le sfide globali integrando strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale con una visione concreta della realtà.

Il convegno ha visto la partecipazione di magistrati, avvocati e docenti universitari, con il contributo del Centro Studi nazionale Anaci guidato da Edoardo Riccio. Tra i temi trattati:
la contrattualistica legata al superbonus e i possibili contenziosi ancora in fase di valutazione, come spiegato dal presidente della seconda sezione della Cassazione, Felice Manna;
le esperienze virtuose del passato, ricordate dal sostituto procuratore generale della Corte d’appello di Milano, Giulio Benedetti, che ha richiamato la collaborazione con gli amministratori negli anni ’90 nel passaggio dal gasolio al metano, decisiva per prevenire incidenti gravi.

Un ponte tra diritto e arte
A sorpresa, la giornata si è arricchita dell’intervento del musicista Mauro Pagani, già membro della Premiata Forneria Marconi e collaboratore di Fabrizio De André. Pagani ha proposto una riflessione sul rapporto tra arte, diritto e società, sottolineando come la creatività possa influenzare positivamente le scelte collettive.

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