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  • gio 15 mag 2025

Edilizia efficiente: Anima e Anaci siglano un protocollo per formazione e innovazione

L’accordo punta a diffondere buone pratiche in efficienza energetica, sicurezza e gestione digitale degli edifici, con iniziative congiunte di formazione e sensibilizzazione.

Roma, 5 novembre 2024 – Diffondere conoscenze e consapevolezza sulle migliori soluzioni per un’edilizia efficiente, sicura e sostenibile. Con questo obiettivo Anima Confindustria e Anaci hanno firmato un protocollo d’intesa che avvia una collaborazione stabile a beneficio di amministratori condominiali, operatori del settore e cittadini.

L’accordo prevede la realizzazione di eventi congiunti – seminari e workshop – per favorire la formazione e lo scambio di informazioni su:

efficienza energetica ed energie rinnovabili;

salute e sicurezza degli edifici;

metodologie digitali per la manutenzione programmata e predittiva;

applicazioni di Property, Facility e Building management.

Il presidente nazionale Anaci, Francesco Burrelli, ha sottolineato l’importanza dell’intesa: «Questa collaborazione con aziende di primo piano offre un valore aggiunto al nostro lavoro, qualificando ulteriormente la gestione impiantistica e meccanica dei fabbricati. È un passaggio decisivo anche per la formazione di amministratori sempre più preparati a gestire tecnologie e impianti dei condomìni smart».

Sulla stessa linea il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici, che ha evidenziato come l’edilizia rappresenti un settore strategico per l’economia nazionale e al tempo stesso un pilastro della transizione verso un futuro più sostenibile.
Noi dobbiamo rendere innanzitutto sicure le nostre case. La casa del futuro non sarà più quella di oggi, avrà servizi diversi, una vivibilità diversa.

Il mondo è di chi osa, noi siamo visionari e continueremo a parlare di condominio sociale, con beni comuni che siano efficienti per tutti».

E l’amministratore del futuro? «Avrà una somma di competenze, più di oggi. Noi dobbiamo costruire questo professionista collettivo che deve dialogare con i problemi globali.

L’intelligenza artificiale aiuta insieme però alla chiara visione della gestione della realtà».

E l’appuntamento di Baveno costruisce l’amministratore moderno portando sul palco magistrati, avvocati, docenti universitari e presentando i lavori del Centro studi nazionale presieduto da Edoardo Riccio.

Si parte innanzitutto dalla stesura del contratto di appalto: «Il superbonus ha visto impegnati tanti soggetti nella realizzazione delle opere. I contenziosi superbonus non sono ancora arrivati all’attenzione della Cassazione – ci spiega il presidente della seconda sezione della Cassazione Felice Manna – le liti sono ferme al merito ma la contrattualistica superbonus non è stata ancora trattata sia sotto il profilo dei rapporti tra il committente e il general contractor che è una figura mutuata nel privato dall’appalto pubblico sia per quanto concerne la possibilità di azioni dirette segnatamente di azioni di garanzia esercitate dal committente nei confronti del terzo contraente. Ma su questo si sta riflettendo guardando alle pronunce della Corte relativa a un altro contesto, quello del contratto di leasing, sovrapponibile a quello del superbonus».

Passato che aiuta la risoluzione di casi di oggi. Anche il caso richiamato dal sostituto procuratore generale della Corte d’appello di Milano Giulio Benedetti lo conferma. Dal palco Benedetti ha richiamato la collaborazione degli amministratori di condominio con la procura milanese nel decennio 1990-2000 nel passaggio dagli impianti di riscaldamento da gas a metano. «Si sono scongiurati molti incidenti mortali grazie a questa cooperazione che deve essere presa ad esempio» ci dice.

Case del futuro, ma anche arte e diritto. La gradita sorpresa della giornata è stato l’intervento del polistrumentista, compositore e produttore discografico Mauro Pagani, parte della Premiata Forneria Marconi e collaboratore di autori e musicisti italiani fra cui (su tutti) Fabrizio De André. Un contesto insolito quello di Baveno per lui ma non lontanissimo dalla musica che proprio in condominio tradizionalmente nasce, in una cantina o in un garage. Pagani ha parlato di diritto che si modella sulla realtà sociale con la musica e di arte che deve condizionare molte scelte della società.

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